sabato 21 febbraio 2009

Parla il creatore di Linux Mint


Linux Mint isn’t about Ubuntu and it isn’t about codecs, it’s about using Ubuntu and codecs, and a lot of other components to make an elegant desktop operating system. We developed a lot of tools and improved our desktop with each new release and I think we’ve managed to change the perception people have of us…
Interessante intervista con il creatore di Linux Mint... il bello è che l'originale è apparso in italiano!

Linux sul desktop, oggi...

Ieri finalmente mi sono deciso.. ho istallato Linux Mint versione 6. E' andato tutto per il verso giusto, devo dire. Mi piace questa derivata di Ubuntu: ha funzionato tutto con una minima quantità di tempo impiegato per la configurazione.

Chi scrive, ha una "finestra di osservazione" ormai lunga diversi anni. Dalle prime volte che provavo ad istallare linux, dai primi esperimenti con Suse e Mandrake, per ottenere sistemi ottimi per l'ambito accademico/scientifico, ma poveri sotto l'aspetto dell'offerta desktop, tanti progressi sono stati fatti, tante cose sono cambiate.

Ora una buona distribuzione linux moderna permette di fare quasi tutto, spesso in maniera più semplice e con meno problemi che con Windows, è un fatto. Rimane il problema di alcune devices e strumenti (e giochi) sviluppati principalmente per il sistema di Redmond. Per il resto, musica multimedia, navigazione, web2.0 e tutto quanto, mi pare che l'offerta linux (tra l'altro... gratuita!) non sia seconda a nessun'altra...

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giovedì 19 febbraio 2009

anche l'occhio vuole la sua parte, pero' mi chiedo...

Sono alcuni anni che mi chiedo come mai non si introducano OS con background animati.

Penso a gentili riflessi d'acqua, o a soavi raggi luminosi, o a frattali lentamente in evoluzione, pianeti in rivoluzione... whatever.

Le capacita' HW ci sarebbero da tempo, ormai (chiaramente: opzione configurabile).


martedì 17 febbraio 2009

Alcuni fanno cruciverba, altri programmano...

Programming a 64-bit OS
...my interest in computers isn't practical; I just find programming them, particularly at this level, to be a supremely satisfying intellectual pursuit. Some people enjoy crossword puzzles or Sudoku; I enjoy assembler programming. Every new processor that I experiment with is a new delight.


Mi colpisce questo piccolo "estratto" che ho trovato per caso spulciando i feed di Google Reader.. Mi aiuta a chiarire quello che per me è sempre stato un piccolo mistero; ovvero come mai la programmazione - lungi dal costituire qualcosa di freddo e astratto come potrebbe forse sembrare - rivesta, almeno per il sottoscritto, il fascino di un'avventura intellettuale davvero intrigante...

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mercoledì 11 febbraio 2009

Com'era linux nel 2000...?

Davvero quanto tempo è passato; e come i cambiamenti quando avvengono in modo progressivo e quasi impercettibile, sembrano passare senza che tu ne abbia chiara avvertenza. Questo interessante articolo di TuxRadar sulle migliori distribuzioni linux dell'anno 2000 mi ha fatto davvero venire un pò di nostalgia.

Mi ha fatto rammentare di quando queste schermate con grafica scarna ed essenziale, erano per me la norma. Ho rivisto l'istaller di Mandrake (ora Mandriva), una delle mie prime distribuzioni che adottai... il KDE antico, che oggi avrebbe un gusto così deliziosamente retrò... l'iconcina di Netscape in bella vista sul desktop... il tool linuxconf che allora era la norma per l'adwguata sistemazione del sistema appena istallato.

Interessante la storia di linux (e dei sistemi operativi in generale); chissà fra altri 10 o 20 anni come guarderemo incuriositi a queste schermate che già ci appaiono così irrimediabilmente antiche.....!




Un "antico" desktop KDE (credits: Tuxradar.com)

lunedì 9 febbraio 2009

Un servizio, diecimila clients...

E' abbastanza curioso il caso del successo della piattaforma di microblogging Twitter, a mio avviso.
Se ci si pensa, on si può che convenire sul fatto che offra un servizio quanto mai semplice e in un certo senso minimalista, come si può vedere consultando il sito e osservandone il funzionamento. Solo testo, solo 140 caratteri, niente multimedialità (foto, musica, etc), niente commenti veri e propri ai post (ooops, ai tweets), niente "gruppi", hashtags e cose simili.


Eppure è un modello al momento indubbiamente vincente: anzi, la cosa buffa, a rifletterci, è che sono proprio altri servizi, che avevano provato ad ispirarsi al meccanismo di Twitter però ampliandolo e arricchendo l'offerta con la possibilità di veicolare altri media, che magari se la passano maluccio (qualcuno è chiuso, qualcun'altro ristagna, etc...)

Così il meccanismo minimale solo testo pare funzionare. La gente lo usa, e parecchio. In realtà, parte della faccenda si comprende considerando il ricchissimo e quanto mai variegato parco di applicazioni - per le più diverse piattaforme, per i più vari sistemi operativi - che è cresciuto intorno a Twitter: un vero e vastissimo ecosistema di applicazioni che costituisce un chiaro valore aggiunto alla valutazione della piattaforma, dal quale non si può prescindere nel cercare di comprendere la diffusione del sito di microblogging. E' forse il caso in cui un sito più chiaramente si avvantaggia dall'aver reso disponibili delle API per gli sviluppatori esterni; una sinergia al momento di una efficacia che teme ben pochi confronti.

Ogni utente di Twitter ne conosce alcune, di tali applicazioni: è interessante comunque dare uno sguardo alla lista dei 100 client più utilizzati, stilata da Twitstat: alquanto sorprendente, forse, il fatto che comunque l'interfaccia web, semplice quanto si voglia, rimane al primo posto...!

sabato 7 febbraio 2009

Arriva Felicia... versione 64

E' apparsa sul blog di Linux Mint l'annuncio della release di Felicia - la più recente, costruita intorno ad Ubuntu 8.10 (ma con significative aggiunte per l'ambiente desktop) - anche nella versione a 64bit. Sicuramente un altro apporto importante per un progetto che progredisce passo passo verso una sua maturità indiscussa, guadagnando anche una specificità per la quale merita un posto di valore tra tutte le distribuzioni derivate da Ubuntu. Benvenuta Felicia a 64bit :-)




The Linux Mint Blog » Blog Archive » Linux Mint 6 x64 released!
I would like to thank all the people who helped us test the Release Candidate and who gave us some feedback. This release comes with all the innovations featured in Linux Mint 6 Felicia and for the very first time with the 64 bit versions of the Adobe Flash and Sun Java plugins!


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venerdì 6 febbraio 2009

Quella volta che (Part Two)

... quella volta che uscì finalmente su una rivista di personal computer (mi pare potesse essere MC Microcomputer) il listato che permetteva nientemeno di indirizzare l'accensione di singoli pixels con il Texas Ti99-4A, requisito base fondamentale per la costruzione di grafici bidimensionali.

In effetti, rammento che a breve distanza temporale uscirono su questo tema due codici leggermente diversi, su due riviste di Personal Computers (ora non mi ricordo il nome di quell'altra...): in ogni caso, uno dei due codici proposti permetteva più semplicemente di inserire una forma funzionale per creare dei semplici grafici del tipo x-y sullo schermo del televisore, l'altro si limitava a creare (naturalmente dopo parecchio lavoro di cpu) una semplice diagonale su un box più o meno quadrato; in quest'ultimo caso era lasciato al lettore il compito di modificare il codice per creare delle forme matematica meno triviali...

In realtà, in entrambi i casi si trattava di una astuta "trovata", un workarond per bypassare la limitazione del TI99 che permetteva di indirizzare a schermo soltanto un carattere intero (una matrice di punti insieme, in altre parole), e non singoli punti. I programmi presentati sulle riviste usavano l'approccio di costruire un carattere "ad hoc" con il pattern necessario a ricostruire il grafico nella zona specificata.

Dunque la cosa era lenta perchè necessariamente passava attraverso la ricostruzione di caratteri appositi, e soltanto dopo si preoccupava di stamparli a video. Nondimeno per me era una cosa eccitante; finalmente potevo definire e stampare una forma funzionale xy a video! Certo, cose d'altri tempi... :-)


[to be continued...]

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giovedì 5 febbraio 2009

Quella volta che ... (Part One)

  • .. quando eravamo usi pesare alla rete Decnet come l'unica possibile, e il computer VAX come lo standard per il lavoro in istituto...
  • ... quando il protocollo di posta elettronica Decnet prevedeva un controllo preventivo della esistenza dell'indirizzo del ricevente, altrimenti non ti faceva nemmeno spedire il mail. Al proposito, ho brandelli di ricordi di una pacata discussione in casa, tra mio fratello che sosteneva la validità del nuovo protocollo chiamato Internet e mio papà (e forse pure io) che ci domandavamo se non era più sicuro questo controllo "a priori" dell'indirizzo del ricevente. Ma no, è come se spedisci una lettera, una cartolina, rispondeva lui ai nostri dubbi. Tu quando la spedisci non sai esattamente se arriva...




  • ... quando ad essere collegati in rete (sempre Decnet) erano solo (almeno per nostra esperienza di astronomi) gli istituti scientifici. E ad una cena a casa di O.S. qualcuno raccontò (mi pare) di un riccone che aveva fatto mettere addirittura un nodo della rete presso la sua abitazione, in modo da essere collegato anche da casa. Una cosa che sembrava da pazzi, assolutamente fuori dalla portata della gente comune...
  • .. quando il video era solo a fosfori verdi, e l'idea di poter vedere un'immagine sul computer era davvero fantascienza...
[to be continued...]

lunedì 2 febbraio 2009

Se KDE sbarca su Windows...

Il sito linuxhaxor pubblica una interessante panoramica del porting di KDE su Windows. Dico "interessante" perchè nella marea di articoli tecnici di cui il web è inondato quotidianamente, alcuni articoli (tra cui questo, a parer mio) si ritagliano un posto particolare per il buon senso con il quale amalgamano le considerazioni più squisitamente tecniche, tale da dare un punto di vista capace di consegnare qualcosa di più che un semplice listato di caratteristiche, più o meno asettiche.



Di questo riporto la chiusa del pezzo, perchè mi pare centrare un punto meritevole d'esser sviluppato; condivido in particolare l'approccio del recensore nei confronti della polemica (che dura da anni) che accompagna ogni tentativo di portare ambienti e applicazioni tipicamente linux su altri sistemi operativi (e appunto è esattamente questo il caso). Aiuta linux? Si sente spesso dire.

Ebbene - rimandando ad altre sedi una più approfondita disanima - mi permetterò di dire semplicemente .. sì (anche se "non direttamente", come specifica il recensore). Aiuta, a parer mio: aiuta perchè porta a conoscenza di un pubblico più vasto e non "di nicchia" un mondo che sovente rischia di rimanere ai margini, rischia di essere confinato nei circoli degli "esperti" e degli "smanettoni" (certo, questo era ancor più vero qualche anno fa...).

Ben venga il porting di KDE per linux (e Mac): sicuramente gioverà a far conoscere questo ambiente, il che è sicuramente positivo!



KDE On Windows Challenges Microsoft On Its Own Turf | LinuxHaxor.net
But how does it help Linux?

It doesn’t. At least not directly. Believe it or not but every open source project out there doesn’t exist for the sole purpose of smashing proprietary or MS Windows products...


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