martedì 14 settembre 2010

Grafica la tua casella gmail!

Uno dei vantaggi di usare Gmail (devo ricordarmi di aggiungerlo nelle "pillolette" di perchè usare il sistema di posta elettronica di Google), consiste nel fatto che - in maniera ben più rilevante di altri sistemi - questo gode ormai di un proprio "ecosistema" di estensioni e programmi di utilità che gli ruotano intorno, e contribuiscono ad arricchire, spesso in maniera rilevante, l'esperienza utente. Anche con cose che, in effetti, non si sarebbero normalmente pensate. Per un "normale" sistema di posta elettronica, intendo. Non per Gmail, che appunto - piaccia o no - è più un esperimento di comunicazione su grande scala, ormai. 

L'ultima evidenza che ho trovaro di ciò è una piccola ma deliziosa utility chiamata Graph Your Inbox, che si presenta come una estensione per il browser Google Chrome. Come il nome lascia immaginare, è un tool che, una volta istallato, si presenta come un'iconcina sulla barra superiore del browser. Cliccata, permette di effettuare ricerche entro la casella gmail (i dati non vengono comunicati a nessuno, servono solo per le ricerche stesse). 



Il tool Graph Your Inbox in azione nella mia casella...

In effetti il tool è simpatico e funzionale, e può rivelarsi ben più di un giochino, per la sua capacità di rivelare informazioni "sepolte" nel mare magnum dell'archivio dei mail... Difatti, come ben dice la pagina del relativo sito web "Our inboxes contain a tremendous amount of information. Nearly every substantive action we take online generates email, from buying goods to booking flights to social network activity..."; ormai quasi qualsiasi cosa che facciamo genera uno (o più) mail. 

Beh, direi io, non proprio tutto, grazie al cielo...

giovedì 9 settembre 2010

Perchè Ping non mi entusiasma...

Una certa enfasi ha accompagnato il recente rilascio di iTunes 10, anche per la contestuale introduzione da parte di Apple dei nuovi aspetto "sociali" legati alla musica, con il "quasi social network" chiamato Ping. L'ho provato per un paio di giorni, e benchè abbia degli aspetti interessanti, non posso dirmi esattamente esaltato. E' certamente molto simpatico poter segnalare con un "mi piace" agli amici un album o un brano da iTunes. Tuttavia vi sono limitazioni anche abbastanza pesanti, perlopiù strutturali.

Proprio per queste ultime, Ping non è assolutamente definibile come un social network, e nemmeno vi si avvicina. Se da una parte infatti è simpatico poter dire "mi piace" quando si sfogliano gli album nello store di iTunes, questo ovviamente non è tutto.

Sì, perchè Ping è zoppo. Me ne sono accorto quando, ascoltando con iTunes 10 un album, legittimamente acquistato su emusic.com (scusa, Steve...), mi è istintivamente venuto il desiderio di dare un "like" da inviare al mio flusso Ping. Ebbene, per quanto sia frustrante, non si può. Sarebbe bastato un bottoncino, magari che linkasse l'analogo album su iTunes Store (non posso pretendere altre sorgenti di riferimento, da iTunes), ma niente. Nisba, nada.

La morale, devi fare i like dentro iTunes Store. Sarei così dovuto entrare nello store, cercare l'album e (se trovato) cliccare sul bottoncino "mi piace". Seccante, perchè l'aspetto promozionale così accentuato azzoppa in maniera vistosa le potenzialità dell'idea. Mi è passata la voglia.

Un'altra cosa che potrebbe dare fastidio a taluni (tanto per dire, a chi usa linux, o già anche un player diverso da iTunes) è che il tutto "vive" dentro il software stesso. Ping è solo dentro iTunes, non esiste nel web "normale". Non c'è nemmeno una "mappatura" in una pagina web, di quello che accade su Ping.

Ora consentitemi, ma con tutti che gli si vuole bene, al magico Steve... ma se la Microsoft avesse fatto una cosa simile, non si sarebbero levati ampi e articolati cori di protesta contro il modello "chiuso", stigmatizzando la sfacciata operazione promozionale che si nasconde dietro questa "spruzzatina" di social network?

Peccato, perchè Ping ha tante potenzialità. A cominciare dal fatto che puoi seguire i vari "big" della musica, essere informato sui concerti e sugli eventi, e così via. Ma non tutti vivono dentro iTunes. E il web ha fatto tanto per rimanere indipendente dalle piattaforme specifiche (la "guerra fredda" tra gli standard del consorzio W3C e le istruzioni "particolari" di Explorer, ad esempio. Ricordate i siti che - tristemente - si vedevano bene solo con IE ?); e ormai siamo troppo scafati per farci imbrigliare dentro una piattaforma o un sistema operativo. Siano pur ottimi (come lo è iTunes, che uso, ed anche Mac OS, che uso)...


giovedì 2 settembre 2010

Sette cose che puoi fare in KDE, ma non in Windows


"When I tell people that I use Linux, they look at me with pity. In their minds, I have just confessed to being a fanatic who is willing to undergo daily hardship and inconvenience in defense of my beliefs.
When I go on to tell them that the KDE desktop is in many ways more innovative than Windows 7, the looks of pity changes to caution. I am not only a fanatic, they conclude, but delusional and potentially dangerous"
Interessante e gustoso articolo sulle cose che si possono fare in KDE e non in Windows 7. Certo ancor più intrigante... sarebbe stato un confronto "a tre" che includesse anche Mac OS X, ma probabilmente sarebbe diventato troppo lungo. E' anche vero che non esaurisce i termini delle questione (ad esempio ogni "pezzo di hardware" di qualsiasi tipo "parla" con windows, putroppo non è ancora vero per linux!) Già così comunque merita una attenta lettura :-)

SegnaleRumore è un'idea di Marco Castellani
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