giovedì 7 aprile 2011

Ma dove sono tutti i libri?

In ritardo di un quarto d’ora. Aspettiamo altri cinque minuti poi sicuro che arriva. Precissimo nel ritardo, ormai Giada lo sapeva bene. E meno male che sono tornata presto dall’università. Potevo prendermela comoda, rimanere un pò a parlare con Francesca. Farmi dire tutto sul suo fidanzato nuovo nuovo. Mica avevo capito che aveva una tresca con Marco; sono sempre l’ultima a capire queste cose, evidentemente.

Infatti eccoti che arriva Stefano. Bello fresco senza niente, nemmeno un'ombra di affanno, di fretta per il ritardo. Soprattutto, nemmeno uno zaino gonfio. Niente. Ma niente proprio.
"Bravo, bravo. Ti sei scordato tutto, come al solito" sbuffò Giada, veramente spazientita.
Insomma ci mancava pure questa. Affidabili, sono affidabili davvero, questi maschi eh.

"Ora come facciamo, hai detto che avevi almeno cinque libri sull’argomento. Come lo facciamo questo pezzo per il giornalino dell’università? Pensavo volessi aiutarmi, te l’ho spiegato, io di cose tecniche ne capisco poco. Avevi detto che mi avresti aiutato. Come faccio a parlare dei computer nelle discipline umanistiche se di computer non ne capisco niente?“
"Sì sì, è proprio così.”
“Ah l’avevi detto”
“Intendo, è così, di cose tecniche non ne capisci nulla…”
“Molto divertente. E allora?”, esclamò Giada con l’impazienza che le friggeva addosso. 

Il pezzo l’aveva promesso per la sera, e ora stava di fronte alla prospettiva non esaltante di affannarsi a mettere insieme qualcosa preso da Internet, così come capita. Il fatto che lei fosse brava a scrivere era stato percepito subito dai redattori del giornalino, dopo che aveva inviato il primo contributo, quasi per scherzo. Ora andava così, alla minima occasione le chiedevano di scrivere un pezzo. E va bene, per lei era un divertimento, dopotutto.

Stavolta però le serviva aiuto, le serviva la competenza di uno di quei maschi fissati con i computer. Insomma, le serviva Stefano.

“Beh ho portato tutto quello che sono riuscito a trovare”, disse Stefano, sempre sorridendo.
"Ahh lo vedi? Lo vedi? Sei il solito, il solito, lo dicevo io."
Stefano continuava a sorridere. Il che lo rendeva piuttosto indisponente, secondo Giada. La quale si era già ampiamente pentita di averlo coinvolto.
"Infatti i libri erano sei" aggiunse, evidentemente divertito. "Di cui uno di più di mille pagine, sullo sviluppo dei primi computer e sul loro uso in ambito accademico. Mooolto interessante, se devo dire. "

Che faccia da schiaffi, pensè Giada. Continua a prendermi in giro alla grande. Dovrei menarlo, se non fossi una signora. Cioè una ragazza, però siamo lì.

"Va bene, mio caro. Vediamo adesso come te la cavi. Vediamo dove sono questi libri."
"Ah beh..."
"Ok te li sei scordati, giusto?" disse Giada sbuffando.
"No, proprio scordati direi di no…” fece Stefano, affondando la mano nel suo piccolo zainetto. Più faceva il misterioso e più solleticava i recettori dell’insopportabilità, in Giada.
"Ah almeno uno l'hai portato." Disse lei. "Magari il più piccolo, a giudicare dallo spessore del tuo zaino.
"No, li ho portati proprio TUTTI" fece Stefano. Sembrava si divertisse sempre di più.

A Giada dava i nervi quando si divertiva alle sue spalle. Temeva qualcosa, non sapeva cosa, ma temeva quello che sarebbe successo nei minuti successivi.

Infatti qualcosa successe, che a lei non garbava.

Stefano tirò fuori la mano, quello che aveva afferrato non era un libro, bensì una sorta di strano apparecchio piatto. Sembrava un computer, ma no, un attimo. Era più piccolo, decisamente più piccolo di un computer.
"E' il mio nuovo lettore di ebook" disse Stefano gongolando. Chissà come mai gongolava.
“Ebook? Quella cosa dei libri che si leggono… insomma, quelli elettronici? E ora, mi dirai anche che..." disse Giada, sbiancando visibilmente in volto...
"Sì. Te lo dico, hai indovinato. Tutti i libri stanno qui dentro. Dentro questo cosino qui. Cioè, a dire il vero c’è anche dell’altro, ma non è tutta roba che vorresti leggere, credo”
"Lo sapevo. Lo temevo" disse a bassa voce Giada, sconsolatissima. Mentalmente, si preparò ad una lezione tecnologica di Stefano. L’ennesima. Sapeva che sarebbe arrivata, questione di secondi. Non c’era ormai niente da fare per evitarlo.

Infatti, arrivò.

"Giada, devi sapere intanto che qui dentro batte un kernel linux della serie 2.6, opportunamente modificato..."

(1. continua)

mercoledì 6 aprile 2011

Arriva GNOME versione tre...

Nel momento in cui scrivo, mancano ancora 5 ore e tre quarti. Sulla pagina appositamente creata del nuovo GNOME 3, spicca un bel conto alla rovescia ("Uno storico rilascio tra...", mi sa che l'enfasi l'hanno appresa da quelli di Mac OS X, "il sistema operativo (sic) più evoluto del mondo"...).

Comunque, facezie a parte, il look di GNOME 3, "semplicemente bellissimo" stando al sito, motivi di interesse ne ha parecchi. Cosa piacevole, e non trascurabile, è che il sito di presentazione è completamente tradotto in italiano

Si capisce anche dalla presentazione stessa, è un desktop che nasce nell'epoca post web 2.0, dove, oltre alla garanzia di connettività secondo tutti i protocolli (messaggistica integrata, posta, etc), traspare la consapevolezza ormai diffusa del problema dell' information overload, tanto che viene enfatizzata tra le caratteristiche principali quella di garantire "un computer senza distrazioni".  Questo è solo un piccolo segnale, penso che si potrebbe fare una storia del web analizzando dove viene di volta in volta posta l'enfasi, l'accento, nella presentazione dei sistemi operativi e dei vari prodotti in qualche modo ad esso collegati.

Beh a me non dispiace, questo look... ;)

In ogni caso, l'aspetto è attraente. Il caratteristico minimalismo, la tipica essenzialità, sembrano essere rispettate ("la semplicità prima di tutto", titola la pagina di presentazione). Si segua Mark su Unity o si abbracci GNOME 3 "as is", o ancora ci si faccia intrigare dalle caratteristiche luccicanti di KDE (che oggi rilascia una release Congrats in simpatico omaggio a GNOME), l'ambiente desktop linux - oltre a tutte le indubbie qualità - è proprio una festa anche per gli occhi...

lunedì 4 aprile 2011

Ubuntu 11.04 Beta

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Sarò romantico, ma il bello di Linux, per me, è anche questo.

Poter seguire un'idea che prende forma pian piano, una serie di ipotesi che lentamente si raggrumano, si condensano, in un insieme definito di scelte, di opzioni possibili.

La nuova release della distribuzione che comincia ad esistere. La posso seguire fin dall'inizio, provare tutte le alpha che voglio. Seguo la costruzione, volendo. Non devo rincorrere "rumors" di questa o quella ditta. Come un'officina che lavora con le porte aperte. Peggio o meglio? No, più interessante, direi.

Sono un pò timoroso e non installerò la beta in un ambiente "di produzione", come si dice. Però nulla mi impedisce di giocarci un pò con Virtualbox, dopotutto. Che quasi quasi, inizio a scaricare...

venerdì 1 aprile 2011

Nokia vende Qt a Microsoft | oneOpenSource

Nokia e Microsoft
Stando ad alcune voci di corridoio, il colosso di Redmond vorrebbe mantenere due versioni di Qt : una identica a quella attuale, l’altra da eseguire su framework.Net ; questa via aprirebbe scenari particolarmente interessanti, soprattutto legati all’utilizzo di Qt su dispositivi Android e iOS grazie a MonoTouch e MonoDroid . link »

Pare vero...! link »