martedì 21 agosto 2012

I libri di Google mi stancano...

Per qualche "misterioso" motivo, pur con diversi canali di approvvigionamento per i libri digitali, accade che quasi sempre vi siano a disposizione i medesimi titoli, nei vari negozi. E per giunta (fatte salve particolari offerte) allo stesso identico prezzo. Dunque la scelta di un negozio oppure un altro dipende sostanzialmente dalle opportunità e dalle preferenze di lettura.

Ovviamente chi ha un Kindle vero e proprio opterà per il negozio di Amazon. Usando un iPad, ad esempio, già le opportunità di scelta si moltiplicano. Restando ai fornitori di contenuti più noti, già è possibile scegliere tra Google, con il suo Play Books, Amazon (Kindle) e Apple stessa (con iBooks). 
eBooks

Ieri ho voluto provare ad usare lo store di Google, mai frequentato seriamente fino ad ora. Ho ponderato i vantaggi, nella mia situazione... Per iPad c'è la relativa applicazione per la lettura. Inoltre posso leggere anche sul mio Android Xperia Ray. E per garantire una leggibilità più diffusa, c'è anche la possibilità di accedere ai propri libri in un browser (per Google, ogni cosa d'altronde deve alla fine girare in un browser!)

Così ho acquistato un volume e ieri sera ho iniziato a leggere. Beh, no. Insomma, non mi convince. Per qualche motivo l'applicazione su iPad non presenta i caratteri così ben definiti come con iBooks o anche con l'applicazione Kindle, e mi pare di avvertire, alla lunga, un certo affaticamento della vista. Almeno con la visione "notturna". 

Inoltre. La capacità di evidenziare dei passaggi non è così evoluta come per gli altri due software (viene messa in crisi già cercando di evidenziare un brano che copre due pagine), e manca - per me - una modalità di lettura "seppia", che personalmente preferisco, per la lettura diurna.

Certo, Play Books è arrivato da poco. Sicuramente sarà migliorato. Per ora però non credo che comprerò altri libri tramite questo canale. Torno a Kindle e iBook. Il primo lo leggo dappertutto, il secondo è blindato dentro i device Apple ma - ahimè - è anche il migliore, secondo me...

giovedì 2 agosto 2012

Leggere sull'iPad (II)

Continuo la mia disquisizione sugli ebook di Amazon già iniziata nel post precedente. Che ci volete fare, a me piace ragionare di queste cose e... Ah ecco: na caratteristica su cui non mi sono soffermato, è l'aspetto social che contraddistingue tale negozio di libri digitali.

E' una caratteristica che garantisce - soprattutto con i libri più diffusi - una esperienza di lettura sociale decisamente interessante e assolutamente inedita, per il corrispettivo cartaceo. Leggendo un ebook di Amazon (su Kindle, su iPad...), puoi imbatterti in alcune frasi che sono state evidenziate da un gran numero di lettori. E' stimolante vedere se le frasi che sono più importanti per te lo sono anche per altri.

Un'altra cosa simpatica è la facilità con cui puoi pubblicare le frasi che a te piacciono sui social network, Facebook e Twitter. In realtà ogni libro venduto su Amazon si guadagna una sua pagina dove afferisce tutta l'attività dei lettori intorno al dato volume. E' una esperienza di fruizione del testo del tutto inedita, chiaramente facilitata dal passaggio al digitale. Ecco per esempio la pagina di un libro che a me piace molto, Cose che nessuno sa. Come si può vedere seguendo il link, il libro ha una pagina sociale composta dall'attività dei vari lettori, che evidenziano ed annotano dei singoli passaggi.

Una citazione dal libro di Alessandro D'Avenia.

Questa è una cosa che - a quanto ne so - ancora non ha alcun corrispettivo degno di nota, almeno da parte di iBook o di Google Play Books. Devo dire che è abbastanza nuovo come esperienza, prendere in mano un libro (ops.. un lettore con un libro) molto diffuso e imbattersi in passaggi dove viene riportato questo lo hanno evidenziato 2000 persone...  Amazon ci sta insegnando che leggere un ebook è anche una sorta di avventura sociale. Il passaggio al formato elettronico allora non è più una semplice trasposizione ma fornisce davvero qualcosa in più. 

E ho la sensazione che la strada sia appena all'inizio: già compaiono i primi esempi di riviste digitali che vanno oltre la semplice trasposizione dell'edizione cartacea, aggiungendo interattività, contenuti multimediali, etc...

Più il tempo passa, più il riferimento non sarà più il cartaceo, ma l'edizione digitale, con tutti i contenuti supplementari che questa può veicolare. 

Una strada tutta da percorrere, per gli amanti della lettura.