lunedì 29 ottobre 2012

Leggere in digitale...

Leggere in digitale ormai è possibile con una vasta serie di dispositivi. In linea di principio si può leggere un libro intero solo con uno smartphone (iPhone o Android che dir si voglia, o altro), anche se i più converranno con me sulla scomodità di leggere lunghi brani su un piccolo schermo (tuttavia mentre si è in fila alle Poste, sappiatelo, spesso l'applicazione Kindle è una ottima risorsa per non farsi venire il nervoso e non buttare il tempo). 

Leggere tramite il tablet ormai è abbastanza diffuso e leggo che anzi sta mettendo in crisi la stessa produzione di dispositivi basati sull' e-ink, ovvero sull'inchiostro elettronico (o carta elettronica) che accompagna i classici lettori di ebook come il Kindle. In effetti le comodità di un dispositivo come un tablet sono innegabili. Schermo touch, flessibilità d'uso, versatilità. Se leggo un libro che parla di Parigi posso fermarmi un attimo e cercare Parigi su wikipedia, oppure posso seguire un link presente direttamente nel testo. Vi sono inoltre eccellenti testi multimediali pensati per specifiche piattaforme d'uso, come nel caso di Apple e dei suoi iBooks espressamente progettati per la fruizione su iPad. Senza contare il fatto che un tablet ha il vantaggio dei colori, dell'uso agevole anche senza luce ambientale, etc...

Reading
Vedremo ancora scene così? O avremo tutti in mano un... qualcosa di elettronico??

Tutti questi vantaggi però hanno un loro lato negativo. In realtà, ho scoperto recentemente, per la mia esperienza d'uso, che molti di questi vantaggi sono in realtà dei fastidi, almeno per la lettura di libri più "classici", come i saggi o i romanzi. Quei libri che fino a ieri (e ad oggi, per molti) eravamo abituati a prendere in mano e sfogliarne le pagine, le pagine reali intendo (vedi ragazza nella foto). 

Ho scoperto che non poter leggere la posta elettronica mentre sono assorto in un libro non è una limitazione: è un vantaggio. Che il peso ridotto del Kindle rispetto all'iPad è un altro vantaggio. Che lo schermo possa rimanere sempre "acceso" senza intaccare significativamente la batteria è - diciamolo - un altro bel vantaggio. Se poso il dispositivo sul tavolo e lo riprendo dopo due minuti (la classica cosa da sistemare, o la telefonata...) proprio come un vero libro, rimane con la pagina "aperta" dove l'ho lasciato. Un tablet spegne subito lo schermo, preoccupato com'è del sapiente uso della sua energia. Già, il Kindle se lo può permettere, visto il consumo assai ridotto.

Così ho ricominciato a leggere sul mio Kindle (nel caso ve lo stiate domandando). Ho sostituito la lampadina a basso amperaggio sul comodino (che non infastidisce chi dormisse accanto, ma fa poca luce e diffusa) con una di quelle a led prese da Ikea (stavo per scrivere iKea, deformazione da mela morsicata e da i-devices...). Posso dirigere la luce su un punto specifico senza illuminare molto intorno E ho rispolverato il Kindle che era fermo nello scaffale. Buono buono tra i veri libri. Quelli sì, aperti sempre di meno.

E voi? Leggete in digitale? Quali sono le vostre abitudini di lettura?

mercoledì 17 ottobre 2012

Andando a cercare i miei 52.506 messaggi di posta...

Finalmente. A volte capita, cerchi una cosa che magari hai usato un minuto prima e non sai più dove l'hai messa. Per esempio, dove sono andati a finire i miei più di cinquantaduemila messaggi di posta elettronica? Eppure stavano da queste parti, mi pareva... Li hai visti per caso? Sì sì lo so, lo so bene che puoi aprire Chrome e te li vedi tutti. Ma io intendo, dove sono andati a finire fisicamente (posto che questa bellissimo avverbio abbia significato in questo frangente).

Credo che nessuno può dirlo meglio di Mr. Google (anche lui, fisicamente non esattamente rintracciabile, ma diciamo così tanto per brevità). E lui mi dice di dare un'occhiata qui, oppure al filmato seguente.




Se ci penso, quante emozioni, quanti pensieri, quante sensazioni, illusioni, conferme, smentite, ipotesi di possibilità, progetti iniziati e non finiti, progetti iniziati e finiti senza quasi saperlo... quante gioie e indicazioni di percorso, lamenti e delusioni e poi ancora ritorni alla speranza e conferme, sono mischiati in questa mezzo centomilata di messaggi.  

Chissà ognuno di loro dove si trova, quale minuscola porzione di disco occupa, in quale di questi armadioni (o di altri simili)...