Google+, amicizie fuori dagli schemi…

Giocando un pò con Google+ mi accorgo di come il cervello caschi per pigrizia in errate considerazioni. La pigrizia di non pensare fuori dagli schemi consolidati è una perniciosa tentazione “al ribasso” che è sempre incombente, almeno per me. In questo caso la tentazione di pensare “come in Facebook” gioca brutti scherzi, in un posto che sembra – in buona sostanza – un clone di Facebook, ma tale non è.

Per Facebook (al quale riconosco altri pregi), come ho scritto, la relazione tra due persone è semplice e biunivoca; io sono amico tuo se tu sei amico mio, e stop. Non mi pare sia dato il caso in cui io permetto a te di conoscere la mia attività online “fino” ad un certo livello, e tu mi permetti l’analogo, ma mi metti in un livello diverso.  Questo è reso possibile dalle cerchie di Google+, e secondo me è una trovata semplice ma molto interessante, e rende possibile una condivisione dei contenuti molto più raffinata e granulare di quella di Facebook, che al confronto potrebbe sembrare un tantino grossolana.

Ma perché parlavo di pigrizia mentale? Perché mi sono accorto che la mia mente costruisce d’istinto una relazione biunivoca tra me e le persone che ho in una cerchia, che pesca ad un dato livello della mia vita online. Immaginando una mutua, paritetica, relazione. Devo pensarci coscientemente per realizzare che il dato livello di visibilità di una persona per me può essere diverso da quello che io ho stabilito per lei.

Anni di social network che lavorano sul modello di amicizia biunivoca ad un unico livello, mi hanno impigrito i neuroni….? Benvenuto il plus di Google, che a prescindere dalla fortuna che potrà avere, intanto mi forza a ragionare fuori dai soliti schemi 🙂

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Pubblicato da Marco Castellani

Marco Castellani, astronomo, divulgatore, scrittore

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