Nexus vs iPad: i widget

Alla quarta puntata del nostro informale confronto Nexus vs iPad, arriviamo ad un punto di distinzione decisivo. Parliamo dei widget, quelle finestrine aperte verso il contenuto delle app, da mettere sul desktop secondo i propri gusti. Per aver notizie, ultimi email, previsione del tempo, libri letti, dischi ascoltati.. direttamente senza aprire alcuna applicazione.
E qui veramente il confronto è impari. Perché uno ce l’ha (Nexus) e l’altro no (iPad).

Difficile sostenere il vantaggio di una mancanza. Certo, ci si può sempre provare, è un bell’esercizio tutto sommato. Eh no, i widget non mi servono perché… così hanno deciso alla Apple, mi ha detto un giorno un amico, devoto applista (anche se con qualche punta di eresia talvolta), in  un singolare misto di fiducia nel fornitore d’elezione e di ironia sagace sulla situazione. 
E’ anche vero che c’è un certo grado di valutazione personale, nel giudicare l’utilità di una cosa. Personalmente è la cosa che più mi manca, quando mi muovo in ambiente iOS. I widget. Proprio quelli. Il nostro utente capisce bene che iOS ha un controllo delle notifiche estremamente granulare, davvero raffinato. Meglio certamente di quello di Android (sempre, secondo il nostro utente, beninteso). Tuttavia parlando un po’ con lui (sì ci siamo incontrati al nostro bar l’altra mattina, una bella chiacchierata davanti ad un buon caffè), ho capito questa cosa.
I widget sono come finestre,
fanno entrare luce dalle applicazioni…
Photo Credit: Pensiero via Compfight cc
Ora vi dico. Mi ha un po’ aperto gli occhi, devo ammettere.
Va beh, in breve, ecco come la vede lui. Le app dentro iOS sono come inscatolate, sono chiuse dentro i loro confini. Niente può sbordare, niente può svalicare l’inconcina quadrata per… sbrodolare appena un po’ di informazione fin sul desktop. E’ tutto rinchiuso, non c’è verso. Così in effetti il desktop iOS è niente di più di una lista delle app disponibili sul device. Semplice efficace… e (magari) un po’ limitante.
Come? Ah sì, è vero. Qualcosa sborda pure. Eh infatti, è quello che gli ho detto io. E’ vero che l’icona della app può essere modificata dal contenuto stesso, in qualche modo. Così il calendario e l’orologio, nella versione più recente di iOS, mostrano data ed ora corrette (lo sapeva, ma glielo ho dovuto ricordare). E’ anche vero che c’è il numerino delle notifiche della data app. Ma tutto si ferma lì. Limitando drasticamente anche le possibilità di personalizzazione del desktop.
In questo il Nexus 7 vince facile, grazie al suo motore Android. Come si diceva in apertura, puoi davvero accendere e vedere direttamente – senza aprire alcuna applicazione – le previsioni del tempo di oggi, le ultime notizie, gli ultimi brani musicali ascoltati, la timeline Facebook o Twitter… e via di questo passo (finché c’è posto per mettere widget sul desktop).
In generale, l’idea che una app si possa portare dietro uno o più widget mi sembra veramente una bella pensata.
Ecco, in questo ci siamo trovati d’accordo (il caffè era finito e per celebrare l’identità di vedute ci siamo concessi un bel maritozzo con la panna, erano appena stati consegnati freschi dalla pasticceria dell’angolo: vi assicuro, erano assai invitanti). 
Io gli dico guarda la cosa che mi piace molto del desktop Android, è che in pratica, con i widget, si modifica l’aspetto man mano che “consumi” media e utilizzi servizi. E lui si è trovato immediatamente d’accordo, per quanto usasse il Nexus solo da pochi giorni. Anzi anzi.. ha detto che lui con il vecchio iPad2 si trova ancora benissimo. Anzi meglio, per certi aspetti, per del software a cui è abituato che non trova su Android. Ma la cosa che lamenta quando lavora con iOS è proprio questa faccenda del non poter lasciare traccia dei propri gusti, delle proprie frequentazioni di libri e dischi, in definitiva, della propria umanità, del proprio specifico unico temperamento, sullo schermo del tablet.

Questo, mi dice, gli manca proprio.

Anche se non sembrava molto amareggiato, mentre sbranava il suo maritozzo, con la panna  che sprizzava fuori da ogni lato (solo con delle contorsioni abilissime ha evitato di macchiarsi giacca e pantaloni).
Sarà perché ora ha (anche) il Nexus 7.  Certo, sarà per quello.

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Pubblicato da Marco Castellani

Marco Castellani, astronomo, divulgatore, scrittore

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